Tumbloggando

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June 2010

27 posts

Jun 29, 20103 notes
“Come una lattina di coca cola vuota in un picnic, tutti ci spengono la sigaretta dentro e poi la buttano nel riciclabile come fosse niente, quando invece un filtro di sigaretta per sparire ci mette anche un anno.” —via Natzuka
Jun 28, 2010
Jun 28, 2010
Jun 24, 201032 notes
Decalogo del giornalista

da la Repubblica, 25 settembre 1996

  1. Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.
  2. Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.
  3. Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.
  4. Non diffamare il prossimo, ed evita le frasi del tipo: “Sembra che il tale abbia rubato…”.
  5. Non obbligare il lettore a leggere una colonna di roba prima che cominci a capire che cosa è successo.
  6. Non fare lunghe citazioni fra virgolette all’inizio di un «pezzo» senza rivelare subito chi sia il loro autore.
  7. Non mettere mai fra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pronunciate.
  8. Evita le iperboli e le metafore di Pierino, come «bufera» («il partito è nella bufera»), «giallo» («il giallo di Ustica»), «rissa» («ed è subito rissa fra x e y»), «fulmine a ciel sereno».
  9. Prima di scrivere nel titolo che «Londra è nel panico», va’ a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero usciti di testa.
  10. Non dire mai: «L’obiettività non esiste». È l’alibi di chi vuole raccontare balle.

Gangalepress, via Ernesto Belisario,

Jun 24, 20109 notes
#giornalismo
“Uso l’IPhone, ma solo da casa” —Pier Luigi Bersani
Jun 24, 20108 notes
#apple #iphone #tecnologia #innovazione #digitaldivide
Jun 21, 201032 notes
Jun 20, 2010
#education #infographics #stats
“I am a fool, oh yes, I am confused.
Other men are clear and bright.
But I alone am dim and weak.
Other men are sharp and clever,
But I alone am dull and stupid.
Oh, I drift like the waves of the sea,
Without direction, like the restless wind.”
—Lao Tzu, uno dei saggi cinesi più venerati (via)
Jun 20, 2010
Jun 19, 2010
#messico #francia #mondiali #sudafrica #infographics #trends #analysis #worldcup #calcio #football #france #mexico
Jun 17, 2010
#charts #funny
Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones

La scrittrice albanese Elvira Dones ha scritto questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle  ragazze albanesi”.
In visita a Tirana, durante l’incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto:  “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.

 

 Oggetto: Lettera aperta della scrittrice albanese Elvira Dones
NATA FEMMINA

“Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: “le belle ragazze albanesi”. Mentre il premier del mio paese d’origine, Sali Berisha, confermava l’impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.”
Io quelle “belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A “Stella” i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E’ solo allora - tre anni più tardi - che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell’uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l’utero.
Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un’altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E’ una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l’avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent’anni di difficile transizione l’Albania s’è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L’Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci.
Questa “battuta” mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso , ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e azioni in cui il rispetto per le donne é messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch’io a tutte le donne albanesi

Merid Elvira Dones

via Deapress

Jun 17, 2010
#Politica #Berlusconi
Jun 17, 201067 notes
“Un minino di astinenza dalla televisione fa bene: farò teatro, scriverò, girerò. E poi c’è Internet, lassù o laggiù siamo davvero liberi da condizionamenti” —Enrico Bertolino via L’Antefatto
Jun 17, 2010
#censura #media #rai
“Ci siamo [s]venduti per una tv a colori e due collanine di perline” —via @pedroelrey
Jun 16, 20104 notes
#editoria #informazione #media
“Molti tifosi italiani in Sudafrica. Vogliono provare l’ebbrezza di un paese il cui presidente è stato per anni in galera.” —Twitter / Spinoza (via imod) (via batchiara) (via rispostesenzadomanda) (via lasimple) (via curiositasmundi) (via mazzate) (via disma) (via stizzofrenica)
Jun 14, 201058 notes
Jun 14, 2010
#facebook
Jun 13, 2010
#sport
Jun 13, 20103,805 notes
Jun 11, 2010
#funny #sport
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